Inerzia termica o volano termico? Un equilibrio importante per un pavimento riscaldato

Cosa significano "inerzia termica" e "volano termico"?

In termodinamica per “inerzia termica” si intende la capacità di una struttura di variare più o meno lentamente la propria temperatura come risposta ad esigenze di variazioni di temperatura, mentre “volano termico” definisce la capacità di un sistema di trattenere e di rilasciare gradualmente il calore “immagazzinato”.

I sistemi di riscaldamento di antica concezione, quelli dei nostri nonni per intenderci, prediligevano decisamente la funzione del volano termico e garantivano un costante rilascio del calore in una abitazione durante tutto l’arco di una giornata.

Basti pensare agli strati di refrattaria che rivestono le tipiche stufe dell’Alto Adige, i famosi “Kachelofen”, i quali, caricati con legna alla sera, erano ancora caldi la mattina seguente.

Con il miglioramento dell’isolamento termico delle nostre case e con un nostro diverso stile di vita, spesso fuori casa, la funzione del volano termico è diventata sempre meno apprezzata.

Le case moderne, termicamente ben isolate, “custodiscono” già in modo estremamente efficace per conto loro il calore di un edificio, mentre l’inquilino oggi richiede tipicamente un adattamento veloce delle temperature alle sue assenze e presenze in casa.

Oggi ci si aspetta un caldo piacevole presto alla mattina ed alla sera, temperature più basse durante la notte e durante il giorno quando non si è in casa.

Cosa ci si aspetta oggi da un pavimento riscaldato?

Un moderno sistema di riscaldamento deve quindi offrire principalmente una bassa inerzia termica, ovvero la capacità di rispondere velocemente a richieste di variazione di temperatura durante l’arco della giornata.

Un riscaldamento a pavimento con il suo imponente “corpo scaldante” costituito da un massetto di notevole spessore risponde difficilmente a queste esigenze.

L’elevato spessore del massetto, necessario in sistemi tradizionali per garantire determinate caratteristiche meccaniche del sottofondo, incamera il calore generato dal tubo scaldante e lo rilascia solo gradualmente alla superficie del pavimento.

Ne consegue che l’utente si lamenta della “lentezza” del sistema che reagisce con una certa “pigrizia” e con notevole ritardo alle sue richieste di variazione di temperatura.

Un vero peccato, visto che il pavimento riscaldato di per sè offrirebbe ottimo benessere abitativo grazie alla sua caratteristica di omogenea ed ampia fonte di calore radiante.  

La quadratura del cerchio, bassa inerzia termica in un sistema radiante, richiederebbe quindi un massetto di basso spessore ma con caratteristiche meccaniche che garantiscono l’integrità della pavimentazione.

schlueter-bekotec-therm-basso-spessore-e-bassa-inerzia-termica.jpg

La soluzione Schlüter-Systems per massetti riscaldati a basso spessore

Il sistema innovativo Schlüter-BEKOTEC-THERM permette di realizzare un massetto riscaldato a basso spessore –e quindi a bassa inerzia termica- senza compromettere le caratteristiche e l’integrità della pavimentazione stessa.

confrontro-sistema-tradizionale-e-bekoteck-therm.jpg

Il sistema prevede l’applicazione di un classico massetto sabbia cemento di classe F4 / F5 sopra un pannello con una particolare struttura brevettata che induce il massetto ad una microfessurazione controllata.

Questa microfessurazione viene poi intercettata e neutralizzata da una speciale guaina di desolidarizzazione, Schlüter-DITRA, che garantisce così l’integrità della pavimentazione sovrastante.

Con una copertura di massetto di soli 8 mm sopra il tubo scaldante, il calore prodotto raggiunge velocemente la superficie.

schluter-bekotec-therm.jpg 

Questa bassa inerzia viene percepita dall’utilizzatore come una piacevole capacità del sistema di adattarsi rapidamente alle sue esigenze di variazione della temperatura della propria abitazione.

Ma i vantaggi del sistema Schlüter-BEKOTEC vanno ben oltre: grazie alla microfessurazione controllata il massetto Bekotec non richiede giunti di controllo (“giunti di frazionamento”) nel massetto, evitando così antiestetici tagli nel rivestimento del pavimento stesso.

Il massetto risulta privo di tensioni e viene scongiurato il rischio di “curling”. Il massetto mantiene la sua quota, anche lungo i bordi, evitando il rischio di un successivo distacco del battiscopa dal pavimento.

Il principio del massetto a microfessurazione controllata – una grande innovazione nel mondo dei massetti riscaldati a bassa inerzia termica.

>>> per maggiori informazioni visita www.bekotec-therm.it