Pulizia e manutenzione di un pavimento in grès porcellanato

Affrontiamo, dopo argomenti più squisitamente tecnici che coinvolgono soprattutto la posa, un aspetto dei pavimenti in grès porcellanato, apparentemente banale, che coinvolge però l’uso quotidiano del pavimento e tocca espressamente le nostre sensazioni di gradimento di ciò che abbiamo sotto in nostri piedi.

Il grès porcellanato è un prodotto ceramico ad elevate prestazioni tecniche. La temperatura di cottura di circa 2150°C conferisce al prodotto elevata compattezza e bassissimo assorbimento d’acqua (la noma di prodotto prescrive inferiore allo 0,5%) e quindi elevata resistenza meccanica, resistenza agli attacchi chimici, resistenza alle macchie.

Possiamo quindi dire che il grès porcellanato è un prodotto durevole, igienico, non rilascia VOC (sostanze volatili organiche) e di facile pulizia.

Questi pavimenti non necessitano di alcun trattamento superficiale impermeabilizzante o di rifinitura come può capitare con le pietre naturali, il marmo, il cotto, il clinker e il legno.

Occorre però fissare alcune regole fondamentali per ottenere il massimo dal proprio pavimento ceramico; sia che si tratti di un ambiente residenziale sia che si tratti di un ambiente pubblico commerciale, industriale e di servizio.

Il lavaggio del pavimento in grès dopo la posa

Una volta trascorsi i tempi di stagionatura dello stucco cementizio (almeno 3-4 giorni), si deve procedere ad una pulizia con detergente acido tamponato attenendosi scrupolosamente alle istruzioni d’uso e diluizioni indicate sulla confezione del produttore.

Il lavaggio dopo posa è una fase di fondamentale importanza per tutti gli interventi successivi di manutenzione. Con tale intervento si eliminano i residui di posa ed il normale sporco di cantiere come: malta, colla, pittura, ecc.

I residui di posa, se non eliminati, funzionano da aggrappante per lo sporco che verrà rilasciato dal normale uso del pavimento, distorcendo così il reale aspetto della pavimentazione.

Il lavaggio acido deve essere effettuato con opportuni prodotti a base di acidi tamponati distribuiti dalle case specializzate in detergenti per pavimenti o dalle stesse case produttrici di adesivi per ceramica.

Evitare quindi prodotti “fai da te” o l’impiego di acido muriatico, sostanza corrosiva e pericolosa che può innanzi tutto essere nociva per l’utilizzatore, nonché rovinare i profili in acciaio o metallo e corrodere le fughe cementizie.

È quindi doveroso, dopo la posa, pretendere dal posatore del pavimento in grès questo tipo di trattamento che si articola in alcune semplici operazioni:

  • Eliminare la polvere di cantiere e lavare con acqua al fine di bagnare le fughe cementizie per attenuare la reazione con l’acido;
  • applicare l’acido nelle proporzioni indicate dal produttore e lasciare agire per qualche minuto;
  • pulire con normale spazzettone esercitando una energica azione meccanica e dove le incrostazioni sono più evidenti intervenire con spugna abrasiva;
  • risciacquare abbondantemente con acqua pulita ed asciugare (meglio se con macchina “lava-asciuga).

In caso di utilizzo di stucchi epossidici è bene utilizzare detergenti appositi e seguire scrupolosamente le indicazioni dei produttori per quanto riguarda la loro preparazione e applicazione.

Consigli generali per la pulizia ordinaria di un pavimento in grès porcellanato

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I pavimenti ceramici non necessitano di trattamenti particolari dopo la posa ma richiedono alcuni accorgimenti nella manutenzione ordinaria.

L’errato consiglio per cui le piastrelle di ceramica si puliscano solo con acqua fa sì che residui di sporco, come ad esempio il calcare, si aggrappino alla superficie pur senza essere assorbite dalla stessa (tutti i gres porcellanati hanno assorbimento d’acqua inferiore allo 0,5%).

Quindi è sufficiente solitamente utilizzare opportuni detergenti per i pavimenti in ceramica senza dimenticare l’operazione di risciacquo con acqua pulita per asportare, oltre allo sporco, i residui del detergente stesso.

È fondamentale non utilizzare detergenti con profumi, cere, tensioattivi in quanto queste sostanze rimangono sulla superficie formando una patina che falsa l’aspetto del pavimento rendendolo solitamente più lucido e sensibile alla formazione di aloni specialmente in caso di caduta di sostanze alimentari o anche solo di gocce d’acqua.

Questa patina va asportata mediante l’utilizzo di detergenti speciali, solitamente debolmente acidi o basici, applicati come normali detergenti seguendo le indicazioni del fabbricante. Anche dopo tali operazioni è necessario risciacquare e asciugare.

Si può utilizzare un comune straccio con il classico “spazzettone” (si sconsiglia l’uso del Mop) agendo con una certa energia e poi risciacquare e asciugare con uno straccio (meglio se in microfibra).

I detergenti speciali sono reperibili solitamente c/o i rivenditori ceramici e, per alcuni di essi, direttamente su internet.

Molte di queste aziende mettono anche a disposizione video – tutorial molto utili per la pulizia del pavimento in ceramica.

Questi detergenti possono essere utilizzati anche per la normale pulizia diluendoli maggiormente in acqua o utilizzando quelli classificati per uso quotidiano che sono privi di profumi, cere o sostanze che evitano il risciacquo.

Come rimuovere le macchie da un pavimento in ceramica?

Considerando invece, non il normale sporco da utilizzo, ma gli agenti macchianti che possono cadere sul nostro pavimento (inchiostro, vino, ruggine, vernice, calcare ecc), possiamo fare qualche distinguo.

Come abbiamo detto, la ceramica è un materiale impermeabile, igienico e facile da pulire quindi anche un agente macchiante aggressivo può essere tolto con facilità se l’intervento di pulizia è effettuato in tempi brevi.

Se non si agisce alla rimozione della macchia nell’immediato, esistono sul mercato prodotti smacchianti che risolvono il problema in ogni circostanza.

Le considerazioni sopra esposte sono applicabili non solo ai pavimenti ma anche ai rivestimenti ceramici a muro.

Quali parametri considerare nella scelta di un pavimento in grès in funzione della pulizia e della manutenzione

Concludiamo con una considerazione importante per quanto riguarda la scelta del pavimento in funzione della manutenzione/pulizia:

  • Un pavimento con un grado di resistenza alla scivolosità elevato è solitamente più soggetto allo sporco in quanto la superficie è più ruvida.  Il pavimento si pulisce ma è necessario sapere che si sporca prima, specie se è di colore chiaro.
  • La resistenza alle macchie delle piastrelle ceramiche è definita da una norma internazionale denominata UNI EN ISO 10545-14 che fornisce una scala di valore per questa caratteristica. Grado 1 per difficile asportazione della macchia fino al Grado 5 per facile asportazione della macchia
    Per cui è opportuno scegliere il pavimento in funzione di questa prova che generalmente si trova sul catalogo dell’azienda ceramica.
  • La resistenza agli agenti chimici UNI EN ISO 19545 -13 è da tenere presente soprattutto nei pavimenti ad alto calpestio che solitamente necessitano di pulizia aggressive e quindi l’utilizzo di detergenti che potenzialmente possono danneggiare la superficie ceramica.

Quindi la scelta delle piastrelle in funzione della destinazione d’uso è un parametro assolutamente da considerare per avere un pavimento igienico, pulibile e durevole e che risponda alle aspettative funzionali ed estetiche che ci siamo prefissati nel momento della scelta.