Sistema PENETRON® STANDARD per proteggere le opere in calcestruzzo dal contatto con acqua o con agenti aggressivi

08/06/2019 1460

Il Sistema PENETRON® STANDARD si applica alle superfici in calcestruzzo, sia nuove che esistenti, per proteggerle dal contatto con acqua o con agenti aggressivi che, penetrando nelle capillarità e nelle porosità naturali del cls, tendono a subire fenomeni di degradamento e corrosione dei ferri d’armatura.

PENETRON® STANDARD è un prodotto in polvere dall’esclusiva formulazione, che gli conferisce proprietà cristallizzanti e autocicatrizzanti (self healing), da applicare sottoforma di boiacca cementizia su superfici in cls previamente ed accuratamente pulite, umide o bagnate a rifiuto. Tuttavia, la reazione del prodotto non si limita alla tessitura superficiale, ma gli ingredienti attivi si combinano in profondità con i composti minerali del cls, veicolo umidità, formando un complesso cristallino insolubile, che sigilla i pori, le capillarità e le fessurazioni fino a 0,4 mm. Affinché la boiacca aderisca al supporto ed i cristalli penetrino nella matrice strutturale, è indispensabile un’accurata pulizia, per permettere l’apertura dei pori, e bagnatura a rifiuto, per permettere che i componenti del PENETRON® STANDARD attivino la cristallizzazione.

Il Sistema si completa con una gamma di malte ed intonaci per ripristini, sgusci e rasature, anch’essi contenenti agenti reattivi cristallizzanti, da applicare fresco su fresco sulla boiacca, che in questi casi funge anche da primer.

Per la natura cementizia del Sistema, eventuali discontinuità dinamiche (giunti naturali) o giunti di dilatazione dovranno essere trattati con sistemi elastici (non contemplati in questa specifica) idonei alle condizioni d’esercizio tipiche delle opere idrauliche e delle strutture interrate.

sistema-penetron-standard.jpg

Specifiche di intervento Sistema PENETRON® STANDARD

Preparazione delle superfici mediante demolizione, apertura delle discontinuità e pulizia

  1. Verifica accurata dell’intonaco o della rasatura eventualmente presenti mediante saggio puntuale, onde verificarne la perfetta adesione al sottostante supporto e relativa rimozione delle parti non aderenti e/o fessurate. È comunque sempre preferibile la rimozione totale di strati intermedi.
  2. Demolizione delle porzioni corticali di cls ammalorato e/o in via distacco o di nidi di ghiaia fino al raggiungimento del supporto sano e consistente, liberando il più possibile eventuali armature in vista. Qualora dagli ammaloramenti fuoriesca acqua si consiglia di individuarne il punto o i punti e approfondirne la demolizione.
  3. Apertura di fessure statiche e riprese di getto ammalorate mediante scasso di sezione minima di 3x3 cm; qualora le discontinuità siano perdenti acqua, è consigliabile creare scassi antiespulsivi aumentandone anche la profondità.
  4. Vecchi ripristini degradati o fessurati dovranno essere rimossi e rieseguiti.
  5. Accurata pulizia con idrogetto (pressioni da 250 a 400 bar con portata superiore a 20 l/min e ugelli rotanti) o idrosabbiatura al fine di:
       - rimuovere ogni tipo di sostanza inquinante, polverulenza, parti decoese e incrostazioni;
       - aprire e pulire le porosità superficiali.
  6. Qualunque tipo di rivestimento resinoso dovrà essere tassativamente rimosso.
  7. Le armature messe a nudo, possibilmente in tutte le facce, dovranno essere pulite con mezzi idonei al fine di rimuovere scaglie o noduli di ruggine.

Presidi per il bloccaggio di venute d'acqua anche in pressione prima delle operazioni di ripristino

  1. Tamponamento mediante stuccatura con cemento alluminoso WATER PLUG ALLU a presa istantanea nei punti di trasudamento o in corrispondenza di modesti percolamenti, al fine di facilitare o consentire il proseguo dei lavori.
  2. Iniezione di opportune resine poliuretaniche idroespansive WS INJECTION PUR 20V-8V nei punti di copiose fuoriuscite d’acqua in pressione, mediante installazione di idonei packer per l’iniezione ad alta pressione e apposite pompe elettriche.

Ripristino a profilo originale di porzioni di calcestruzzo e/o intonaco demolite e/o mancanti

  1. Trattamento ancorante ad azione cristallina diffusiva tra vecchio supporto e nuovo riporto di malta e trattamento passivante delle armature liberate e pulite mediante stesura su superfici bagnate a rifiuto di boiacca tipo PENETRON® STANDARD applicato in una mano a pennellessa in ragione di 1,00 kg/mq di polvere (se in presenza di infiltrazioni procedere prima con i presidi descritti al punto 2).
  2. Ricostruzione a profilo originale dei volumi mancanti o demoliti e degli scassi aperti in precedenza mediante utilizzo di malta reoplastica, fibrorinforzata, monocomponente, a ritiro controllato tipo MORTAR TIX o ad azione cristallizzante tipo MORTAR TIX CRYSTAL (se in controspinta), applicata in spessori da 5 a 25 mm per passata fresco su fresco sul PENETRON® STANDARD.
  3. Finitura delle riparazioni eseguite mediante stesura di una mano di boiacca tipo PENETRON® STANDARD a pennellessa in ragione di 1,00 di polvere kg/mq. Da omettere, se previsto trattamento generale finale.

Ripristino a profilo originale di riprese di getto e/o crepe statiche degrate demolite

  1. Trattamento ancorante ad azione cristallina diffusiva tra vecchio supporto e nuovo riporto di malta e trattamento passivante delle armature liberate e pulite mediante stesura su superfici bagnate a rifiuto di boiacca tipo PENETRON® STANDARD applicato in una mano a pennellessa in ragione di 1,00 kg/mq di polvere (se in presenza di infiltrazioni procedere prima con i presidi descritti al punto 2).
  2. Ricostruzione a profilo originale dei volumi mancanti o demoliti e degli scassi aperti in precedenza mediante utilizzo di malta reoplastica, fibrorinforzata, monocomponente, a ritiro controllato tipo MORTAR TIX o ad azione cristallizzante tipo MORTAR TIX CRYSTAL (se in controspinta), applicata in spessori da 5 a 25 mm per passata fresco su fresco sul PENETRON® STANDARD.
  3. Finitura delle riparazioni eseguite mediante stesura di una mano di boiacca tipo PENETRON® STANDARD a pennellessa in ragione di 1,00 kg/mq di polvere eseguendo una fascia di almeno 80 cm a cavallo delle riparazioni. Da omettere, se previsto trattamento generale finale.

Protezione superficiale e impermeabilizzazione massiva generale

Trattamento protettivo superficiale e impermeabilizzante della matrice cementizia, previa opportuna preparazione e bagnatura ripetuta a rifiuto, eseguito mediante applicazione di speciale boiacca cementizia tipo PENETRON® STANDARD data in una o due mani a pennellessa o a spruzzo da 1 a 1,4 kg/mq totale di polvere in funzione dell’irregolarità del supporto.

Realizzazione a spruzzo di strati regolarizzanti in spessore ad elevata impermeabilità

Si ottengono mediante formulazione di appositi mix design con alti contenuti di cemento, sabbie in granulometria fine controllata e additivo idrofilo PENETRON® ADMIX in ragione, a seconda dello spessore finale, del 1%, 2% o 3% sul contenuto di cemento (in nessun caso di tipo pozzolanico), che dovrà essere minimo 500 kg/mc.

Si raccomanda l’utilizzo di acceleranti a base di “alcali free”, sono da evitare assolutamente gli acceleranti base silicati (water glass). Si possono realizzare spessori da 5 a 20 cm per strato. In funzione degli spessori necessari e delle caratteristiche finali da ottenere, è possibile additivare l’impasto con fibre di diversa natura. Da valutare la posa di rete elettrosaldata opportunamente dimensionata e spinottata al supporto.

SCARICA L'ARTICOLO in PDF

>>> per maggiori informazioni sul Sistema PENETRON® STANDARD visita www.penetron.it