Grand Prix 2016-2018, proclamati i vincitori dell'undicesima edizione

31/05/2019 449

GRAND PRIX: un osservatorio permanente sull’architettura internazionale

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Undici edizioni in quasi un trentennio di attività, 1700 opere presentate da 1200 progettisti provenienti da tutto il mondo; il GRANDPRIX Casalgrande Padana si conferma come un osservatorio permanente della scena architettonica internazionale, ponendo l’attenzione sull’impiego dei materiali prodotti dall’azienda, sulle proprietà tecniche e le caratteristiche performative delle singole collezioni utilizzate, mettendo inoltre in luce le infinite potenzialità espressive degli elementi in grès porcellanato, a volte anche custom made su disegno dei progettisti.

GRAND PRIX è il concorso ideato e sostenuto con convinzione da Casalgrande Padana al fine di individuare sulla scena internazionale le opere più significative che hanno saputo valorizzare proprietà tecniche e creatività d’impiego per fare delle lastre in grès porcellanato una componente inscindibile del progetto, una ‘pelle architettonica’ che è parte del procedimento compositivo che sta alla base dell’opera e non un ‘semplice’ rivestimento intercambiabile. Il concorso si basa sulla selezione di edifici costruiti, quindi non una raccolta di proposte progettuali, ma piuttosto un confronto concreto su idee portate a conclusione; nella costruzione dell’architettura declinate nelle varie tipologie e casistiche affrontate.

Nata nel 1990 l’iniziativa del GRAND PRIX Casalgrande Padana, in quasi trent’anni di attività, si offre come uno strumento di selezione critica in cui il materiale ceramico assume ruolo e valore tra i protagonisti del progetto di architettura.

Il concorso è supportato da una giuria internazionale chiamata a confrontarsi in completa libertà sulla selezione dei progetti inviati. Composta da esperti del settore, architetti e critici di architettura, professori universitari e protagonisti della stampa dedicata al progetto architettonico e ai suoi interni, la giuria, nel suo confronto e nel dibattito che emerge di volta in volta, testimonia come il GRAND PRIX al di là del fattore concorsuale, sia diventato nel tempo uno strumento di aggiornata analisi della produzione architettonica, dell’interior design e dell’innovazione tecnologica.

Cultura del Progetto

Cultura della produzione e Cultura del Progetto sono i due poli di riferimento per la strategia di sviluppo di Casalgrande Padana sin dai primi anni di attività, nello sforzo continuo e nella convinzione della promozione e del rafforzamento di un solido rapporto di collaborazione e confronto con il mondo del progetto di architettura e dell’interior design internazionale.

Scopo del concorso è infatti anche quello di attivare un processo virtuoso e uno scambio di competenze e idee tra Casalgrande Padana, azienda leader di questo comparto produttivo a livello mondiale, e il mondo del progetto architettonico. Si intende pertanto instaurare un dialogo proiettato nel tempo con gli autori delle opere costruite in tutto il mondo. Architetti e interior designer che valorizzano con le loro realizzazioni i prodotti dell’azienda sia dal punto di vista delle prestazioni e della durata, sia per la libertà creativa espressa nelle singole applicazioni. L’impiego delle lastre di grès porcellanato si estende dalle più complesse costruzioni a grande scala al recupero dell’esistente; dalla reinvenzione di preesistenze architettoniche chiamate a nuove funzioni all’utilizzo quale rivestimenti di facciata, di pavimentazioni interne ed esterne, comprendo così un vasto scenario tipologico. Sia che si tratti di grandi superfici aeroportuali e a traffico intenso come i centri commerciali, sia che si tratti di hotel, piscine e SPA, sino all’impiego nella residenza, i materiali Casalgrande Padana si offrono come dimostrano i 1700 progetti della storia del GRAND PRIX, quale ‘materia per l’architettura’ e  per i suoi spazi.

Casalgrande Padana è partner ideale per progettisti e committenti di tutto il mondo. L’unicità della ricchissima gamma dei prodotti offerti, l’esperienza maturata in cinquant’anni di attività e progressi tecnologici sulla durabilità e resistenza dei materiali impiegati in architetture di ogni scala, tipologia e destinazione d’uso, insieme al servizio di consulenza della Padana Engineering, società specializzata nella fornitura e assistenza in ogni fase del lavoro, pone Casalgrande Padana quale riferimento del mondo del progetto affiancando il progettista dalla selezione dei materiali allo sviluppo dell’opera, sino alla posa e al collaudo.

Testimonianza di un rapporto virtuoso con i progettisti e di sperimentazione nell’impiego e nel disegno della lastra in grès porcellanato sono i due landmark Casalgrande Ceramic Cloud e The Crown che annunciano il sito della produzione a Casalgrande calati nel paesaggio della campagna emiliana e firmati rispettivamente dal maestro giapponese Kengo Kuma (sua prima opera in Italia) e da Daniel Libeskind che per il suo monolito scultoreo si è spinto sino al disegno della tessitura tridimensionale della lastra in grès dalle sfumature metalliche.

I Luoghi dell’incontro per la cultura del progetto

Alla qualità del concorso hanno corrisposto nelle varie edizioni i luoghi scelti per le cerimonie d’onore del GRAND PRIX, con la proclamazione dei vincitori delle quattro categorie di riferimento:

  • Centri commerciali e direzionali (grandi superfici);
  • Edilizia pubblica e dei servizi, edilizia industriale;
  • Edilizia residenziale;
  • Rivestimenti di facciata, pavimentazioni esterne, piscine e SPA.

Le premiazioni si sono svolte in luoghi di grande prestigio culturale e rappresentativi dal punto di vista architettonico e simbolico quali: Il Palazzo dell’Arte Triennale di Milano di Giovanni Muzio, la Scuola Grande di S. Giovanni Evangelista a Venezia, la Sala dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, l’Università degli Studi Cà Grande del Filarete a Milano, lo Spazio Citylife di Milano, l’Università IUAV di Venezia nel prestigioso complesso monumentale dei Tolentini. Ogni cerimonia d’onore è occasione di incontro tra progettisti e addetti del settore, e per coinvolgere voci illustri del mondo dell’architettura chiamate a svolgere delle lectio magistralis su temi legati al mondo del progetto. Tra i vari relatori, negli interventi più recenti, si ricordano Kengo Kuma e Daniel Libeskind, Francesco Dal Co e TAM Associati.

La Giuria del Concorso Internazionale di Architettura ha proclamato i vincitori

La giuria del concorso, ha variato nel tempo la sua composizione mantenendo l’elevato profilo di autorevolezza necessario alla qualità del GRAND PRIX, testimoniata dall’approfondita analisi delle opere candidate per ogni edizione.

Per l’ultima edizione del concorso, che prende in esame opere costruite tra il 2016 e il 2019, la giuria è stata presieduta da Franco Manfredini, Presidente di Casalgrande Padana, e composta da Federico Bucci, Architetto, Giornalista, Storico di Architettura, Docente alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, Prorettore del Polo territoriale di Mantova; Orazio Campo, Architetto, Docente alla Facoltà di Architettura La Sapienza e Roma III, Designato dall’Ordine degli Architetti di Roma; Tobias Lutz, Fondatore e amministratore delegato della piattaforma di Architettura e Design Architonic di Zurigo (CH); Mia Pizzi, Giornalista della rivista Abitare; Sebastian Redecke, Architetto e Redattore della rivista Bauwelt, Berlino (D); Matteo Vercelloni, Architetto, Giornalista e Critico di Architettura, Consulente editoriale della rivista INTERNI.

La giuria ha decretato i nomi dei finalisti della 11/a edizione, valutando le oltre 130 candidature presentate per il premio e selezionando le architetture che meglio hanno interpretato il tema del materiale ceramico come protagonista del progetto, sia dal punto di vista formale, sia per quanto riguarda la funzionalità delle superfici.

La Cerimonia d’Onore di quest’anno, con la proclamazione dei vincitori, si è svolta a Roma il pomeriggio del 24 maggio nello spazio dell’Acquario Romano - Casa dell’Architettura progettato da Ettore Bernich e costruito tra il 1885 e il 1887 in forma classicheggiante con un grande spazio a pianta circolare anticipato da un pronao con edicole. In occasione dell’apertura e del restauro di Casa Baldi -1959-61, quale Creative Centre di Casalgrande Padana a Roma, il Professore Architetto Paolo Portoghesi, autore del progetto e della sua recente trasformazione, ha tenuto una lectio magistralis aperta al pubblico.

Grand Prix 2016-2018 Casalgrande Padana, i vincitori per categoria

Categoria Centri commerciali e direzionali

filippo-taidelli_grand-prix-casalgrande-padana.jpg Filippo Taidelli Architetto - Campus Universitario Humanitas di Rozzano (Mi) © Photos: Andrea Martiradonna

Ad aggiudicarsi il primo premio categoria Centri commerciali e direzionali (grandi superfici) è stato l'architetto Filippo Taidelli per il campus universitario Humanitas di Rozzano e il centro congressi Pieve Emanuele a Milano. Il secondo premio di categoria è stato assegnato a Josefine Dahl (Ramboll) per il centro commerciale Eurostop di Halmstad in Svezia mentre il terzo premio è andato a Magda Kmita (Blank Architects) per il Riviera Shopping Center di Lipetsk in Russia. Una menzione speciale a Erol Tabanca (Polimeks) per l'Aeroporto internazionale Ashgabat in Turkmenistan.

Categoria Edilizia pubblica e dei servizi, edilizia industriale

noa_grand-prix-casalgrande-padana.jpg NOA - Alpin Panorama Hotel Hubertus a Valdaora (Bz) © Photos: Alex Filz

Per la categoria Edilizia pubblica e dei servizi, edilizia industriale, il primo premio è stato assegnato a NOA (Network of Architecture) per l'Alpin Panorama Hotel Hubertus a Valdaora (BZ) mentre il secondo premio è stato assegnano al Priztker Prize Arata Isozaki e ad Andrea Maffei per la Torre Allianz di Milano. Il terzo premio di categoria a  Mihaela Rusulet (Studio Arca) per il VOX Technology Park Timisoara in Romania. Due le menzioni speciali, una a Nishio Yoshiki (Taisei Corporation) per l'Hokkaido University of Science in Giappone e l'altra a Matteo Thun (Matteo Thun & Partners + Luca Colombo) per il JW Marriott Venice Resort & Spa di Venezia.

Categoria edilizia Residenziale

birgitta_hjelm-luontola_grand-prix-casalgrande-padana.jpg Birgitta Hjelm-Luontola - LuxLine a Pori (Finladia)

Il primo premio per la categoria edilizia residenziale è andato a Birgitta Hjelm-Luontola per la residenza LuxLine a Pori (Finladia). Glória Papp (P-Art Ltd. / TNA Studio Ltd.) si è aggiudicata il secondo premio per E.House a Egerszalók in Ungheria. Terzo premio a Riccardo Cioli, Vanni Ancillotti, Claudio Beneforti (Ardea Collective) per Casa MM a Lamporecchio. La menzione speciale di categoria è stata invece assegnata a Simone Capozza e a Nina Voluta per la Piscina Formello a Roma.

Categoria Rivestimenti di facciata, pavimentazioni esterne, piscine e Spa

alfonso-femia_-grand-prix-casalgrande-padana.jpg Alfonso Femia - Complesso residenziale ad Asniéres-sur-Seine (Francia) © Photos: Luc Boegly 

Nella categoria Rivestimenti di facciata, pavimentazioni esterne, piscine e Spa, ad aggiudicarsi il primo premio è stato Alfonso Femia (Atelier(s) Alfonso Femia) per il Nuovo complesso didattico ed espositivo Dallara Varano dé Melegari a Parma e per il complesso residenziale ad Asniéres-sur-Seine in Francia. Il secondo premio è stato assegnato a Lapo Bianchi Luci e Camilla Lapucci (Cipiuelle) per la spa KLAB di Prato. A Jean Baptiste Pietri (Pietri Architects) il terzo premio per l'edificio residenziale La Barquière a Marsiglia in Francia. Menzione speciale a Andrea Zanarini (Heratech srl) per la facciata ventilata della Centrale di Cogenerazione Cogen di Bologna.

>>> La raccolta completa dei progetti è disponibile a questo LINK

www.casalgrandepadana.com


Le grandi superfici orizzontali in lastre di grés porcellanato premiate nella XI edizione del Grand Prix di Casalgrande Padana

Qui una selezione dei progetti che hanno ottenuto un riconoscimento al Grand Prix 2016-2018. Il design delle pavimentazioni in lastre di grés porcellanato di Casalgrande Padana, alcune realizzate custom made su disegno dei progettisti, caratterizzano le superfici orizzontali degli edifici premiati.

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Josefine Dahl (Ramboll) - centro commerciale Eurostop, Halmstad (Svezia)

All’interno del centro commerciale il progetto della pavimentazione si offre come un armonico disegno a onde di diverse tonalità che alterna la finitura lucida a quella opaca, creando un effetto vibrante che caratterizza il percorso distributivo principale. Emerge l’originalità del segno complessivo unita alla capacità nell’utilizzo del materiale ceramico nella sua alternanza di finitura e di posa.
© Photos: Linnsej Photography

Nishio Yoshiki (Taisei Corporation)- Hokkaido University of Science Hokkaido (Giappone)

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Il disegno della mappa del mondo ottenuto ad intarsio tramite getto d’acqua nella hall d’ingresso dell’Università sottolinea le possibilità e la versatilità d’impiego del materiale ceramico. Alle due tonalità di grigio utilizzate si affianca il colore arancio per fare emergere l’isola del Sol Levante.

Matteo Thun (Matteo Thun & Partners + Luca Colombo) - JW Marriott Venice Resort & Spa di Venezia

matteo_thun-grand-prix-casalgrande-padana.jpg © Photos: Marriot Venice

Per le camere dell’Hotel l’uso della piastrella a listelli in colori pastello posati a spina di pesce, quasi in chiave tessile, trasforma il materiale ceramico in magico tappeto fisso, caldo e decorativo, offrendone un valido esempio di impiego espressivo e tecnico.

Glória Papp (P-Art Ltd. / TNA Studio Ltd.) - E.House a Egerszalók in Ungheria

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Il bianco assoluto, porte in vetro acidato e quinte scorrevoli, rendono rarefatto e sospeso questo spazio domestico. L’impiego del materiale ceramico in una tonalità di bianco morbido e compatto concorre a definire la ricercata neutralità dell’insieme e la leggerezza della composizione complessiva.

Simone Capozza, Nina Voluta - Piscina Formello a Roma

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La piscina è risolta come addizione en plain air allo spazio domestico della casa con un unico materiale declinato in due diversi colori. La vasca natatoria rivestita con lastre di colore nero e la pavimentazione colore ocra sono raccordate su un lato con gradoni rivestiti dello stesso materiale all’orografia del paesaggio definendo un unico calibrato disegno esterno.

magda_kmita_-casalgrande-padana-grand-prix.jpgMagda Kmita (Blank Architects) - Riviera Shopping Center, Lipetsk (Russia)

Pensato per offrire un ambiente solare, colorato e accogliente anche nei rigidi inverni russi, il Riviera Shopping Center si caratterizza per i colori accesi e sfumati che emergono da uno sfondo bianco. La pavimentazione ceramica a diverse tonalità di grigio è scandita da un mosaico di vari formati a geometria regolare. La tessitura ceramica così ottenuta funge da elemento unificatore di percorsi e spazi tra loro integrati.
© Photos: Piotr Krajewski

>>> Tutti i progetti premiati sono disponibili a questo LINK