Cedimento delle pavimentazioni: cause e soluzioni

17/11/2019 757

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Alterazioni naturali del suolo, scavi profondi in prossimità di costruzioni, vibrazioni da traffico veicolare pesante, lavorazioni industriali nelle vicinanze dell’edificio, infiltrazioni di acque reflue e dispersioni di fluidi nel terreno: ecco un elenco esemplificativo delle principali cause all’origine del cedimento dei pavimenti.

Le possibili cause dei cedimenti di un pavimento

Con il termine cedimenti differenziali verticali sono indicati generalmente spostamenti relativi tra due zone della medesima struttura a causa del mancato sostegno del sottofondo o del terreno sottostante. La composizione del terreno è notoriamente costituita da tre fasi:

  • solida;
  • liquida;
  • gassosa o vuota.

Quando viene a mancare l'equilibrio fra queste fasi, lo stato del terreno inesorabilmente si modifica, causando oltretutto variazioni evidenti del suo volume e della sua portanza. Le conseguenze più evidenti emergono fuori terra sulle strutture edificate. Venendo a mancare l’appoggio sufficiente, ecco che le fondazioni e le strutture soprastanti collassano e danno inizio alla comparsa di crepe nei pavimenti, avvallamenti e depressioni del piano orizzontale originario, problemi di chiusura o apertura di porte, distacco di battiscopa.

Per la sicurezza e la stabilità delle abitazioni, questi segnali non vanno mai sottovalutati e richiedono l'intervento di un team tecnico specializzato nei consolidamenti. Questa tipologia di dissesti sono una situazione molto comune negli edifici di più vecchia costruzione, quando un tempo era normale prassi realizzare dei pavimenti appoggiati direttamente sul terreno sottostante, senza alcun rinforzo strutturale o sottofondo adeguato. Con la recenti variazioni climatiche e la comparsa di stagioni siccitose, però, ecco che anche pavimenti più recenti possono divenire soggetti a fenomeni di cedimento differenziale verticale con i medesimi effetti.

Una possibile soluzione: la SOIL STABILIZATION di GEOSEC

In questo contesto la soluzione SOIL STABILIZATION di GEOSEC si dimostra un metodo innovativo, veloce, pulito e mini invasivo basato sull'iniezione mirata di una speciale resina espandente in grado di consolidare i sottofondi e i terreni sottostanti. Inoltre, quando possibile, le stesse iniezioni potranno essere condotte per ripristinare la planarità originaria del pavimento eliminando avvallamenti e gradini su differenti piani. Quest’ultimo risultato è possibile soltanto nel caso in cui la struttura pavimentata si dimostri in grado di sopportare le spinte meccaniche della resina iniettata, pur sempre sotto il controllo strumentale mediante livelle laser di precisione per la misura dei sollevamenti prodotti. Al contrario, consolidato il sottofondo o il terreno sottostante, raggiunta una stabilizzazione del piano di pavimentazione, il cliente potrà solo dopo posare un nuovo pavimento su quello esistente.

Il consolidamento dei pavimenti in una Villa residenziale di Oderzo: l'intervento di GEOSEC

GEOSEC è intervenuta nel consolidamento mediante iniezioni di speciali resine espandenti delle pavimentazioni di un edificio residenziale situato a Oderzo, in provincia di Treviso. La struttura presentava evidenti segnali di presenza di cedimento differenziale verticale:

  • entità del distacco pari a circa 2 cm di abbassamento;
  • manifestazione del distacco in prossimità della pavimentazione del terrazzo veranda;
  • distacco della superficie calpestabile dagli elementi verticali di muratura;
  • lesioni diffuse e particolarmente accentuate della pavimentazione esterna dell'edificio in prossimità dei muri perimetrali portanti.

Il team di geologi e ingegneri specializzati di GEOSEC è intervenuto con l'applicazione della tecnologia SOIL STABILIZATION.

Attraverso una serie di attente indagini preliminari, i tecnici hanno rilevato e mappato le aree depresse del pavimento e danneggiate dal cedimento verticale. In queste zone sono stati realizzati dei piccoli fori con punte dal diametro sottile per perforare le linee di fuga delle mattonelle del pavimento, limitando così l'invasività dell'intervento.

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In questi fori, sono stati poi posizionati i tubi per l'iniezione, secondo una maglia adeguata a coprire tutte le aree depresse del pavimento. A distanza dall'abitazione, infine, è stato allestito un camion officina, responsabile dell'iniezione di resina espandente, attraverso una una speciale tubazione metallica isolata, secondo il progetto stabilito.
L'iniezione della resina espandente viene monitorata in tempo reale attraverso un controllo strumentale del sollevamento per la verifica dei movimenti e laddove possibile per il ripristino della planarità del pavimento ceduto. Il controllo viene svolto da un livello laser posto in zona stabile, che rileva i movimenti millimetrici grazie ad un ricevitore posizionato nelle vicinanze delle superfici da consolidare.
Al termine dell’iniezione di resina, infine, sono stati rimossi gli spezzoni di tubatura in eccedenza fuori terra, i fori nel pavimento sono stati chiusi con malte a ritiro compensato.
L’esecuzione dell’intervento è stata molto veloce: l'intervento GEOSEC non ha richiesto scavi o demolizioni e si è confermato rapido, pulito e mini invasivo.

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