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Rivestimenti in resina: la corretta prescrizione secondo le Linee Guida CONPAVIPER
Andrea Penati
Andrea Invernizzi

Appunti intervento al I Forum Nazionale Massetti e Pavimenti Continui, Rimini, 5 maggio 2017 

I sistemi resinosi per pavimentazioni impiegati in ambito civile, commerciale ed industriale sono in grado oggi – se adeguatamente specificate – di soddisfare le più diverse necessità prestazionali, funzionali ed economiche. Questo grazie ad un'importante evoluzione tecnologica che ha permesso la produzione di un’ampissima gamma di sistemi e la nascita di soggetti specializzati per la loro applicazione.
Quest’ampia  gamma di soluzioni può altresì indurre disorientamento sia nel progettista che nel committente.
La Sezione RESINE CONPAVIPER  ha completato a febbraio 2016  la seconda revisione delle “Linee Guida dei sistemi resinosi”, proprio con l’intento di costituire, nel rispetto della vigente normativa,  uno strumento operativo di riferimento del settore.

La Rev. 02/2016 è una versione più ricca di argomenti e di approfondimenti. 
Tra le novità di rilievo riscontriamo:

• cap. 5 - si introducono le prestazioni minime dei sistemi, dove normate;
• cap. 10 – si focalizza l'attenzione sui criteri minimi di accettazione e sul rapporto causa/effetto delle problematiche più comuni.

Le Linee Guida, se effettivamente seguite, possono costituire  ovviamente un aiuto alla scelta del sistema resinoso più corretto in funzione delle esigenze e delle condizioni al contorno ma anche un valido riferimento contrattuale  e di conseguenza  uno strumento  di difesa in caso di contestazioni.
Per  arrivare alla definizione del sistema più corretto occorre valutare, oltre alle esigenze e alle aspettative del cliente che sono fondamentali, la situazione di cantiere e più precisamente le condizioni del sottofondo e ambientali (ad es. la destinazione d’uso), le tempistiche e la logistica. Inoltre non si può ovviamente prescindere dai vincoli derivati dal soddisfacimento della normativa vigente (es. sicurezza, conducibilità, resistenza, chimica, ecc.).
Occorre quindi arrivare ad un quadro d’insieme completo chiarendo quali sono le esigenze che prevalgono (ad esempio in un particolare ambito lavorativo sarà decisamente più importante soddisfare i requisiti di resistenza alle aggressioni chimiche o meccaniche della pavimentazione a scapito di particolari caratteristiche estetiche …).
Individuato il quadro ci si potrà riferire alle specifiche raccomandazioni delle Linee Guida per il particolare caso.
I progettisti che hanno l’onere del  confronto con le aspettative dei committenti devono rendere partecipi  o meglio consapevoli questi ultimi delle scelte effettuate (quindi caratteristiche ed aspetti estetici)  in modo da non avere spiacevoli sorprese a lavori ultimati.
In definitiva per tutelarsi in ambito contrattuale si possono inserire le Linee Guida come riferimento da seguire scrupolosamente  definendo chiaramente le responsabilità dei diversi soggetti e fornendo una chiara e completa informazione al committente.

Scarica il pdf Linee Guida per prescrizione, posa, controlli, verifica finale e manutenzione dei sistemi resinosi continui – rev.2 2016- CONPAVIPER 

 

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